Dal 1° luglio 2026, a seguito della Legge di Bilancio 2026, sono entrate in vigore importanti novità riguardo la destinazione del TFR e l’adesione alla previdenza complementare.
La principale novità riguarda il meccanismo di adesione automatica al fondo pensione per i neoassunti del settore privato. Pertanto, in assenza di rinuncia scritta da parte del lavoratore entro 60 giorni dall’assunzione, il TFR e i contributi vengono destinati automaticamente al fondo pensione collettivo previsto dal contratto, oppure, in mancanza, alla forma pensionistica residuale.
In caso di rinuncia, invece, il giovane lavoratore può decidere di tenere il proprio TFR in azienda come da regolamento precedente, oppure scegliere un altro fondo pensione.
L'obiettivo è favorire una maggiore diffusione dei fondi pensione e incentivare i giovani o futuri lavoratori a costruire una pensione integrativa.
Vantaggi del TFR nel fondo pensione:
- Agevolazioni fiscali: la prestazione finale può beneficiare di una tassazione agevolata, che parte dal 15% (invece delle aliquote IRPEF 23%-33%-43%) per scendere fino al 9%, in base agli anni di partecipazione
- Contributo aggiuntivo del datore di lavoro
- Rendimenti potenziali: il TFR viene investito meglio e può crescere nel tempo
Svantaggi:
- Rischio di investimento: il valore del fondo può oscillare in base ai mercati
- Costi di gestione
- Liquidità limitata: il denaro è “bloccato” fino alla pensione
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