Dal 1° Luglio è entrata in vigore una riforma significativa per la previdenza complementare in Italia.
L'obiettivo principale è incentivare il risparmio previdenziale, intervenendo direttamente sulle modalità di adesione, sulle strategie di accumulo e sulla flessibilità nell'erogazione del capitale. Se sei un lavoratore dipendente, ecco i punti chiave che devi conoscere per gestire al meglio la tua posizione.
a) Adesione automatica.
Per i lavoratori dipendenti del settore privato alla prima assunzione, entra in vigore il meccanismo di adesione automatica. Se il lavoratore non esprime una scelta esplicita entro 60 giorni dalla firma del contratto, il suo TFR (Trattamento di Fine Rapporto), unitamente alla contribuzione a carico del datore e del lavoratore (nella misura definita dagli accordi), verranno destinati automaticamente al fondo pensione previsto dal proprio Contratto Collettivo Nazionale (CCNL). Se sono presenti più forme pensionistiche contrattuali, il TFR verrà devoluto a quella che conta il maggior numero di lavoratori iscritti all'interno dell'azienda, salvo diversi accordi aziendali specifici; mentre, in assenza di un fondo di riferimento, la destinazione dell'adesione automatica è rappresentata dal Fondo COMETA (che è il fondo di categoria col maggior numero di iscritti). Il lavoratore mantiene comunque la facoltà di rinunciare esplicitamente all'adesione automatica entro 60 giorni dall’assunzione, scegliendo se aderire a una nuova forma pensionistica o se mantenere il TFR in azienda. Inoltre, il lavoratore con una RAL inferiore all’importo annuo dell’assegno sociale (attualmente di poco superiore a 7000 euro l’anno) ha la facoltà di non versare la contribuzione a suo carico, mantenendo attivo comunque il contributo del datore di lavoro.
B) Adempimenti all’assunzione.
Contestualmente alla firma del contratto, il datore di lavoro è tenuto a consegnare al lavoratore la nuova modulistica informativa predisposta dall’organismo di vigilanza. Poiché l'azienda non possiede i dati pregressi sulla previdenza complementare del neoassunto, quest’ultimo dovrà compilare un questionario o una dichiarazione sostitutiva che attesti il suo status previdenziale (prima assunzione, posizioni aperte o riscatti avvenuti).
C) Cosa si intende per prima assunzione?
La Covip, per “prima assunzione”, intende l’essere assunti per la prima volta come lavoratore dipendente. Tuttavia, rientrano nell’adesione automatica anche i lavoratori neoassunti dal 1° Luglio che, pur non essendo alla prima assunzione, avevano già deciso, nei loro precedenti rapporti di lavoro dipendente, di destinare tutto o parte del loro TFR ad una forma di previdenza complementare.
D) Portabilità del contributo del datore.
È stata differita, invece, al 31 Ottobre 2026 la possibilità di trasferire anche il contributo del datore di lavoro verso fondi pensione aperti e PIP, lasciando il fondo negoziale dopo almeno due anni di permanenza.
E) Nuove forme di flessibilità nell’erogazione.
I tre nuovi metodi di erogazione del capitale al momento del pensionamento includono:
- Rendite a durata definita: rendita erogata per un numero di anni pari all’aspettativa di vita residua, calcolata sulla base delle statistiche ISTAT;
- Prelievi liberamente determinabili: consentono all’aderente di decidere quando e quanto prelevare, rispettando però il limite massimo equivalente all’importo che avrebbe percepito se stesse ricevendo una rendita a durata definita;
- Erogazione frazionata: erogazione programmata del montante sotto forma di rate periodiche per una durata scelta dall’aderente, ma che non deve essere inferiore a 5 anni. Solo per quest’ultima opzione verrà applicato un regime tributario meno favorevole, con aliquota a partire dal 20% con riduzione dello 0,25% annuo, dopo il 15° anno di adesione, fino al minimo di 15%.
F) Tutele sulle nuove prestazioni.
Le nuove forme di erogazione saranno come sempre, insequestrabili e impignorabili.
Inoltre, per le nuove rendite, il montante residuo si trasferisce direttamente ai beneficiari in caso di premorienza, in quanto queste non hanno natura vitalizia.
G) Nuova modalità di investimento.
Se, prima della Legge di bilancio 2026, gli importi conferiti in modo tacito erano destinati automaticamente a comparti garantiti (quindi a linee di investimento prudenti che garantivano la restituzione del capitale investito, pur limitandone il rendimento), adesso cambia l’approccio.
La visione di investimento diventa più dinamica: i contributi vengono investiti considerando l’orizzonte temporale dell’aderente, privilegiando una strategia "life cycle", che adegua progressivamente l’esposizione al rischio in base all’età del lavoratore e al tempo che lo separa dalla pensione.
H) Cosa fare ora?
Se hai firmato un contratto a partire dal 1°Luglio, non ignorare la comunicazione del tuo datore di lavoro. Ricorda che hai 60 giorni per decidere se confermare l'adesione automatica o scegliere una strategia diversa.
Per qualsiasi dubbio o chiarimento, non esitare a contattarmi.
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