Vai al contenuto principale

L'operazione è aperta dal 20 luglio all'11 settembre 2026.


Per ogni azione TIM si ricevono: 1,67 euro in contanti + 0,218 azioni Poste.


Il CdA di TIM ha giudicato il corrispettivo congruo dal punto di vista finanziario.


Cosa fare con le proprie azioni TIM? 3 Scenari

L'obiettivo dichiarato di Poste è raggiungere il 100% di TIM per toglierla dalla quotazione in borsa.


In base alla tua strategia, ecco come muoverti:


1. Vuoi liquidare la posizione e non vuoi azioni Poste? Non hai alternativa e dovresti vendere direttamente TIM sul mercato.Motivazioni: Se aderisci all'OPAS per poi rivendere subito le azioni Poste ottenute, ti esponi al rischio di calo del titolo Poste fino al 11 settembre.


2. Sei indeciso sull'andamento del mercato? Potresti adottare la strategia "Wait & See", ossia aspettare gli ultimi giorni di offerta e vedere come va.Motivazioni: Monitorando l'andamento di Poste negli ultimi giorni di adesione, potrai verificare se c'è un "premio" effettivo rispetto al prezzo di mercato di TIM, considerando anche l'impatto delle commissioni in banca.


3. Cerchi un titolo da dividendo e valore nel lungo periodo? Allora aderendo all'OPAS potresti scambiare un titolo storicamente senza dividendo (TIM) con un titolo con una buona redditività (Poste Italiane): dividendo medio, negli ultimi 5 anni, pari al 5,79%.Inoltre, l’OPAS potrebbe portare a delle sinergie future interessanti che si rifletteranno sul valore di mercato dei titoli.


Nota: Se però il tuo unico obiettivo è investire in Poste, perché hai aspettative rialziste sul titolo e non possiedi TIM, converrebbe comprare direttamente Poste sul mercato evitando i passaggi intermedi dell'OPAS. Inoltre, acquistare TIM al solo scopo di fare “arbitraggio” (aderire per incassare il premio e rivendere subito Poste) potrebbe comportare il pagamento di doppie commissioni di transazione.

Powered by

Logo Promobulls
Area riservata