Vai al contenuto principale

1. Un inizio d’anno volatile, ma con una direzione precisa

Dopo un netto rialzo a gennaio, l’oro ha perso terreno rapidamente prima di ritrovare slancio. L’alta volatilità di inizio 2026 riflette una base di investitori sempre più ampia.

2. L’oro si assesta su livelli strutturalmente più alti

La domanda si sta ampliando e il mercato sembra adeguarsi ad una nuova realtà. Alcune previsioni indicano prezzi verso i 5.500 $/oncia il prossimo anno, con ulteriori margini di rialzo. Le note tensioni geopolitiche e i rischi di inflazione continuano a sostenere il metallo giallo.

3. L’argento amplifica lo stesso copione

L’argento ha seguito l’oro con oscillazioni più ampie. Nonostante il calo della domanda e il raffreddamento dei flussi degli investitori, il mercato dell’argento rimane rigido e l’offerta tarda ad adeguarsi: la direzione resta legata a quella dell’oro.

4. Il mio punto di vista

Queste dinamiche confermano qualcosa che osservo anche nel lavoro con i clienti: i metalli preziosi non sono più solo un bene rifugio da tenere “per il peggio”. Stanno diventando una componente strutturale di portafoglio per una platea sempre più ampia di investitori, istituzionali e privati.  Quanto e in quale forma averli in portafoglio?  Questo dipende dal profilo di rischio, dagli obiettivi e dalla fiscalità di ciascuno. 

Se vuoi ragionarne in modo concreto, sono disponibile per un confronto.

Powered by

Logo Promobulls
Area riservata