Le società di piccola e media capitalizzazione, a partire dal 2022, hanno sofferto il forte rialzo dell’inflazione e dei tassi di interesse: ora lo scenario sta per cambiare.Lo si è visto bene con l’ultima riunione della “Federal Reserve”, la Banca Centrale Americana, il 13 dicembre. Infatti, nel corso della riunione del “FOMC”, il comitato monetario della “Federal Reserve” che si occupa di decisioni di politica monetaria, i membri hanno confermato il tasso di riferimento, fissato in un intervallo compreso tra il 5,25% e il 5,5%. La maggior parte dei componenti ipotizza che i tassi di interesse possano tornare sotto il 5% nel corso del 2024, sulla base di due o tre tagli nel corso dell'anno. Previsti altri quattro tagli nel 2025, che potrebbero portare il tasso di riferimento sotto il 4%. Ragionevolmente Jerome Powell, presidente della Banca Centrale Americana, intende avviare il taglio dei tassi per far atterrare “morbidamente” l’economia USA l’anno prossimo. La Federal Reserve sa, infatti, che per ottenere questo obiettivo bisogna intervenire prima che la recessione si sviluppi. Alcuni segnali di rallentamento si intravedono e questo supporta l’idea che i tassi andranno a calare: una manna per il mondo delle piccole e medie aziende, molto reattivo ai tassi. Inoltre, è importante notare che questo settore è rimasto molto indietro rispetto agli indici principali e ha margini notevoli di recupero. In più, ci sono tante aziende “tech” che potrebbero essere prede di grandi operazioni di M&A, ossia di fusioni o di acquisizioni. I giganti come Apple o Microsoft potrebbero essere interessate ad acquistare società che possono dare nuove prospettive di business.Certo il 2024 si presenta anche come un anno sfidante, sia per ragioni geopolitiche che economiche. Che qualcosa possa andare storto purtroppo sui mercati è sempre possibile e il clima geopolitico non aiuta; con due guerre ancora in corso, gli appuntamenti politici del prossimo anno si fanno ancora più caldi: elezioni a Taiwan a gennaio, in Russia a marzo, le Europee a giugno e le Presidenziali USA a novembre. Da ultimo è utile capire come si evolverà la situazione economica sia in Usa che in Europa: atterraggio morbido o recessione pesante? Per ora la maggior parte degli esperti ritiene più probabile la prima ipotesi.
Diffondi questo contenuto

