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Il salvadanaio previdenziale rappresenta una sorta di ingresso nella fase pensionistica già dalla nascita, in quanto, per ogni nuovo nato dal 2027, è previsto che lo Stato versi automaticamente, senza alcun genere di richiesta da parte dei genitori, 100 euro all'anno fino ai 18 anni del bambino/a.  


Questa somma va a costruire “il secondo pilastro”, cioè la pensione integrativa che chi nasce, a partire dal 2027, potrà utilizzare una volta che arriverà in pensione.


È inoltre interessante sottolineare due cose: 

  1. Il fatto che sia prevista una detrazione IRPEF del 19% sui versamenti fino a 1.000 euro all'anno.
  2. Il fatto che, trattandosi di un rapporto parenti-nipoti che arriva fino ai bisnonni, potranno versare volontariamente (ma non obbligatoriamente) non soltanto i genitori ma i parenti fino al terzo grado. Dunque, si arriva veramente ai bisnonni, agli zii e anche agli affini, cioè eventuali secondi coniugi di uno dei genitori o via dicendo → tutti possono contribuire ad incrementare questo gruzzoletto. 


Infine, è importante chiarire che il salvadanaio previdenziale non funziona come i buoni postali. Con quest’ultimi, a 18 anni, si poteva andare alle poste e prendere il denaro contante, invece, con il salvadanaio previdenziale, quando l’intestatario vorrà togliere la somma dal fondo, questa verrà trasferita su un ulteriore fondo a sua scelta. Ad esempio, se da lavoratore avrà dei fondi di categoria, il denaro potrà essere messo in questo fondo, oppure su un fondo pensione personale. 


Lo scopo è quindi di creare una solidità per quando si andrà in pensione già a partire dai primi giorni di vita.   

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