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Storicamente, nella cultura italiana, il "mattone" è considerato l'investimento per eccellenza. Tuttavia, ad oggi, emerge un quadro diverso: il settore immobiliare non è più il porto sicuro di un tempo.

  1. La Bomba Demografica  

Un rischio spesso ignorato dagli investitori italiani è quello demografico. Con una popolazione in costante invecchiamento e un saldo naturale in negativo, ci stiamo avvicinando a un punto in cui l'offerta di immobili sul mercato supererà di gran lunga la domanda abitativa reale. Questa dinamica strutturale eserciterà una pressione al ribasso sui prezzi. 

  1. L'Illusione dell'Inflazione

Inoltre, l'idea espressa da diversi agenti immobiliari che la casa protegga sempre il capitale dall'inflazione è fuorviante. Infatti, se il valore dell'immobile ristagna a causa della scarsa domanda, si vanifica qualsiasi scudo inflattivo, a maggior ragione se l’immobile sfitto non è messo a rendita.

  1. L’immobiliare è davvero un investimento certo, garantito, sicuro?

No, acquistare una casa per metterla a reddito richiede sforzi costanti e spesso il supporto di professionisti: bisogna selezionare l'immobile (zona, classe energetica, ecc.), coordinare i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, gestire inquilini, evitare locatari morosi e assorbire finanziariamente gli inevitabili periodi sfitti.  

  1. Liquidità e Diversificazione

Un immobile è un bene strutturalmente illiquido: la sua vendita richiede che si incroci perfettamente una specifica domanda con l'offerta locale, un processo che può bloccare il capitale per mesi o anni. Nel settore del mattone, una reale diversificazione geografica richiederebbe patrimoni ingenti; di conseguenza, quasi tutti gli investitori privati concentrano l’investimento su un singolo edificio.

  1. Accessibilità e Costi (Non Solo) Nascosti

Il mercato immobiliare presenta barriere all'ingresso alte. E’ necessario disporre di un ingente capitale iniziale. Anche decidendo di stipulare un mutuo, è indispensabile versare un anticipo sostanzioso, a cui vanno sommati i costi accessori (spese di istruttoria, perizia, imposta sostitutiva e gli inevitabili interessi passivi nel tempo). A questo esborso iniziale si aggiungono le spese immediate "a fondo perduto": parcelle notarili, provvigioni d'agenzia, imposte di acquisto, ecc.

Superate queste prime difficoltà, emergono le spese ricorrenti: il mantenimento dell'immobile comporta oneri annuali fissi come l'IMU, la Tari, l’assicurazione, le spese condominiali e le continue manutenzioni ordinarie e straordinarie. A queste uscite andrà aggiunta anche la cedolare secca applicata su eventuali canoni di affitto percepiti. Da considerare anche, l’eventuale aliquota del 26% sulle plusvalenze da compravendita di immobili, nel caso si venda l’immobile prima di 5 anni dall’acquisto.

Oltre a queste spese, si devono mettere in conto altri due pericoli di erosione del capitale:

a) Il costo dello sfitto, ogni mese (o giorni in caso di affitti brevi) in cui la casa resta senza inquilino rappresenta un'emorragia finanziaria. Le spese fisse continuano a correre, ma le entrate sono a zero. 

b) I costi di gestione (Property Management) se si opta per gli affitti brevi, ci si scontra spesso con la necessità di delegare e questo significa cedere una fetta dei propri incassi a chi gestisce l’immobile per conto tuo. 

  1. Il Fascino Psicologico del Possesso

L'unico vero vantaggio competitivo dell'immobiliare è la tangibilità. Sapere di possedere fisicamente un immobile, poterlo utilizzare in prima persona o lasciarlo in eredità, restituisce una sensazione di controllo e sicurezza psicologica.

  1. Costo Opportunità 

Un aspetto che quasi nessuno considera è il rendimento che potrebbe generare lo stesso importo impiegato in una forma alternativa di investimento (ad es. il mercato azionario). 


CONFRONTO IMMOBILE VS. MERCATO AZIONARIO.

Il confronto tra l’investimento immobiliare e l’investimento azionario vede come punti di forza:- l'azionario offre la possibilità di un approccio realmente passivo e automatizzato, senza dover gestire quotidianamente. Tramite strumenti finanziari, come ad es. gli ETF, l'investitore può allocare il capitale a lungo termine, limitandosi a monitorare periodicamente l'andamento senza doversi occupare di manutenzioni ordinarie o problemi burocratici.- la flessibilità operativa rappresenta forse la differenza principale tra i due investimenti. Le quote azionarie, a differenza di un immobile, possono essere liquidate in pochi istanti o in pochi giorni, rendendo il capitale immediatamente disponibile.- costruire un portafoglio finanziario diversificato per aziende, settori e aree geografiche in modo decisamente più immediato ed economico rispetto all’immobiliare, costituisce una migliore gestione del rischio.- nell'azionario, i costi operativi e di mantenimento sono ridotti all'osso, le commissioni di negoziazione e l'imposta di bollo hanno un peso irrisorio sul portafoglio. Di fatto, l'unico vero onere fiscale è la tassazione del 26%, applicata esclusivamente sulle plusvalenze realizzate e sui dividendi incassati. 

 Conclusioni

L'acquisto della casa in cui si sceglie di vivere resta una legittima scelta di vita basata sul comfort personale, ma non andrebbe confusa con un'operazione finanziaria efficiente. Operare nel mercato immobiliare per generare reddito è, a tutti gli effetti, un'attività d'impresa che richiede competenze specifiche e margini calcolati.

Se stavi valutando di far fruttare i tuoi risparmi e non hai intenzione di trasformare l'investimento in un secondo lavoro, si aprono due scenari più accessibili ed efficienti:

Scenario 1: Vuoi esporti al settore immobiliare. Se credi fortemente nelle potenzialità del "mattone" ma vuoi eliminare i costi di gestione, lo sfitto e l'illiquidità, lo strumento che potrebbe fare al caso tuo è l’ETF immobiliare quotato. Ti permette di investire in un portafoglio globale di immobili (residenziali, commerciali e logistici) beneficiando di bassi costi e della possibilità di vendere le tue quote in tempi più brevi rispetto ad un classico investimento immobiliare.

Scenario 2: Cerchi il veicolo migliore per la crescita a lungo termine. Se il tuo obiettivo è semplicemente far crescere il capitale, invece di bloccare migliaia di euro in un singolo immobile, la scelta più saggia potrebbe essere quella di avviare un Piano di Accumulo del Capitale (PAC). Un PAC ti permette di investire regolarmente nei mercati finanziari, iniziando con piccole cifre periodiche. Investendo in un indice azionario globale e ampiamente diversificato (MSCI World), lasci che sia il tempo a lavorare per te.


Nota: Sebbene i rendimenti passati non garantiscono le performance future, negli ultimi vent'anni un indice azionario globale come l'MSCI World ha generato un rendimento medio tra l’8 e il 9% all’anno. Questo risultato è stato raggiunto assorbendo e superando crolli storici come la crisi finanziaria del 2008, la pandemia del 2020 e svariati conflitti geopolitici.  

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